Nell’ambito del recente Decreto c.d. “Collegato alla Finanziaria 2020”, in vigore dal 27.10.2019, sono contenute una serie di disposizioni di natura fiscale, tra le quali:
− la possibilità di compensazione dei crediti tributari per importi superiori a € 5.000 solo dopo la presentazione della dichiarazione;
− l’obbligo in capo al committente, che affida ad un’impresa l’esecuzione di un’opera / servizio, di versare le ritenute sulle retribuzioni corrisposte ai dipendenti impiegati dall’impresa appaltatrice nell’esecuzione della prestazione;
− l’applicazione del reverse charge agli appalti con prevalente utilizzo di manodopera presso la sede di attività del committente;
− la proroga al 2020 dell’esenzione dall’obbligo di fattura elettronica per i soggetti tenuti all’invio dei dati al STS;
− la riduzione graduale della soglia per i trasferimenti di denaro contante (€ 2.000 per il 2020 – 2021; € 1.000 dal 2022);
− l’introduzione di una sanzione per i soggetti che rifiutano il pagamento tramite carta di debito / credito;
− la corresponsione dell’acconto IRPEF / IRES / IRAP in due rate pari al 50% (anziché 40% – 60%) per i soggetti per i quali sono approvati gli ISA (per il 2019 l’acconto risulta pari al 90%);
− l’adeguamento del regime IVA applicabile dalle scuole guida a seguito della (nota) sentenza della Corte di Giustizia UE.

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